giovedì 17 marzo 2011

“IL POLIZIOTTO, UN AMICO IN PIÙ”


Il 21 febbraio a scuola è venuto il vice questore a parlarci dei rischi di internet e anche a spiegarci come tenere il computer protetto: attività utile a farci perdere delle ore di scuola, ma per altro superflua e, pensavamo, fuori luogo in quanto la “virtualità” è, ormai,  pane quotidiano. Noi trascorriamo tante ore del nostro tempo libero a navigare su internet, è diventata una piacevole abitudine e, come spesso ci riconoscono gli adulti, siamo anche molto bravi a farlo: conosciamo il linguaggio virtuale, sappiamo dove e come cercare qualsiasi informazione, ci piace chattare con i compagni e gli amici per condividere gioie e pene. Spesso, però, siamo degli sprovveduti, perché possediamo la “tecnica” per accedere a qualsiasi sito, ma non ci interessa né leggere contratti né informarci su possibili rischi. Per noi è un gioco “innocente” e non pensiamo che qualcuno potrebbe seriamente farci del male, attraverso il monitor. Il vice questore, invece, ci ha costretto a riflettere proprio sui possibili rischi e, quindi, sulla necessità che un adulto vigili sul minore che utilizza il computer.
Ha esordito raccontandoci ciò che è capitato a una ragazza della nostra età di Fano: si è ritrovata in una stanza di hotel con un quarantenne che aveva conosciuto chattando!?!?!.
Poi è passato ad informazioni “tecniche” di grandissima utilità per la nostra sicurezza.
Le piazze virtuali cui si deve fare maggiore attenzione sono: facebook e twitter, che sono dei social network, cioè siti in cui si può chattare con persone non sempre in buona fede.
Attraverso delle immagini il prefetto ci ha elencato i pericoli maggiori in cui si può incorrere:

  • adescamenti in chat,
  • droga on line,
  • frodi on line,
  • pedopornografia.

Per essere protetti da tutto ciò ci sono delle “pillole di sicurezza”, ossia delle azioni che una persona deve sempre assolutamente fare:
    1. installare e tenere aggiornato costantemente l’antivirus, attivare il firewall, tenere aggiornato il sistema del computer,
    2. installare un antispyware e aggiornarlo ( si evitano l’entrate di sofwere altrui);
    3. scegliere una password solida, composta almeno da caratteri alfanumerici e non lasciarla memorizzato nel computer;
    4. se si ricevono dei link da sconosciuti, stare attenti nell’aprirli;
    5. nelle pagine personali dei social network, limitare la visione dei propri dati personali solo alle persone con cui si vogliono condividere, utilizzando le opzioni sulla privacy;
    6. non usare la web-came con gli sconosciuti;
    7. chiedere ai propri genitori se si possono mettere immagini e/o video su yuotube o facebook, perché, il più delle volte,  non è più possibile rimuoverli definitivamente;
    8. non pubblicare foto o video di minori senza il consenso dei genitori (si rischia una denuncia);
    9. fare attenzione ai siti cloni che cercano di far inserire dati personali di accesso per poi rubarli;
    10. conoscere la “netiquette”, cioè l’insieme di regole che disciplinano il comportamento di un utente internet nel rapportarsi con gli altri utenti attraverso risorse, quali: newgroup, mailing list, forum, blog o e-mail;
    11. scaricare video, musica e film solo da siti a pagamento (legale) e non da quelli gratuiti (illegale);
    12. usare la testa prima di cliccare.



 L’incontro è durato circa un’ora e mezza ed è stato interessantissimo, perché ci ha costretto a riflettere su cose di cui sentiamo parlare, ma di cui spesso non ci curiamo; probabilmente ora, quando accenderemo il PC, avremo maggiore consapevolezza delle nostre azioni e agiremo con maggiore cautela: selezioneremo con più rigore ciò che si deve fare da ciò che non deve essere assolutamente fatto e sceglieremo solamente amici “veri” con cui chattare.




CERTE ESPERIENZE VANNO RIPETUTE!!!!!!!



La mitica II^A

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