venerdì 11 marzo 2011

COMMENTI E RIFLESSIONI SULL’INCONTRO: EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’


La polizia fa bene ad avvertirci su quello che ci potrebbe succedere se finiamo nelle mani di una persona che ci vuole fare del male , anche io all’inizio credevo che non mi poteva capitare ma dopo quello che ci hanno raccontato ho cambiato idea.
Quando pensi a una rapina  ti viene in mente quella in banca, e anche a me ; però quando hanno spiegato che poteva essere semplicemente rubare qualcosa e dare una spinta o minacciare il proprietario mi sono un po’ stupita, ma dopo mi è parso tutto più chiaro.
Io sono d’accordo nel dire che il bullo è prepotente e che ha bisogno di aiuto perché non sta bene con se stesso, tuttavia resta sempre una cosa molto difficile da superare; per questo sto sempre attenta quando sono da sola e consiglio di farlo anche a voi .
 (ALESSIA)

Per esempio in corriera si deve fare a pugni per ottenere i posti in fondo e o sei raccomandato o le prendi oppure ti difendi dandole. 
(ALBERTO)

La cosa che mi ha colpito di più è stata la lettera che il vicequestore ha letto alla fine.
Essa trattava di una famiglia normale, con due genitori che lavoravano ma con un figlio che si drogava da ben sette anni. Le sue richieste di denaro erano enormi e se non riceveva soldi minacciava di morte. Si iniettava  eroina due volte al giorno, violentava e metteva a soqquadro il suo appartamento. I poveri genitori erano disperati e chiedevano aiuto alla polizia.
Riflettendoci questo problema può verificarsi in qualsiasi famiglia, ma la cosa più assurda è che il ragazzo era uno studente modello ed aveva iniziato il giro di droga per puro divertimento.
Nonostante ciò mi è sembrato tutto molto coinvolgente e la frase che mi è rimasta più impressa diceva “ragiona con la tua testa”
(ELISA).

Le violenze invece possono essere sia verbali che fisiche.
Per le violenze fisiche si può intendere, violenze sessuali o anche fare delle risse, invece per violenze verbali si intende minacce e parole offensive.
(SARA)

Mi ha fatto pensare la storia della ragazza che tramite Messenger  ha conosciuto un signore che ha abusato di lei. Ho capito che devo stare molto più attento su ogni social network. 
 (ALESSANDRO)

Quando hanno parlato di murales, mi sono ricordato di alcuni episodi capitati agli amici di mio fratello. Stavano facendo delle scritte in un muro, quando un tizio li vede e chiama il proprietario del muro: i ragazzi fuggono con i motorini.
(FRANCESCO)


                                                                                                                                             Classe II B

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