Ormai il computer e la rete fanno parte delle generazioni
che stanno nascendo, ma ogni volta che tocchiamo un pc ci viene detto di stare
attenti…perché?
Ormai vocaboli come postare, chattare, taggare, sono di uso collettivo…cosa
hanno in comune? Il fatto di essere parole inglesi, italianizzate o forse,
ancora meglio, sono parole che vengono utilizzate all’interno di Social
Network? Quest’ultima, nonostante siano vere entrambe, sembra essere la
risposta migliore.

Ed è pensando ad una domanda sullo stare attenti su internet
che ci vengono in mente i Social Network, i luoghi virtuali in cui le persone
si “incontrano”. Negli ultimi anni il numero di adolescenti che utilizzano il
computer per accedere ad internet e conseguentemente ai Social Network, è
aumentato considerevolmente. Quello che più ci interessa di questo fatto, è
l’iscrizione a questi luoghi d’incontro virtuali: per entrare a farne parte
bisogna inserire i propri dati personali e un indirizzo Email, questo indica,
quindi, la crescita di vari rischi, quali: furto d’identità, stalking(anche se
solo informatico), molestie,
pressioni psicologiche, brutti incontri, adescamenti vari e
purtroppo anche pornografia e pedopornografia…

Fra le tante cose, noi ragazzi cerchiamo di riempire le
nostre pagine di profilo, e quale modo migliore se non quello di inserire
immagini di qualunque tipo, che vanno dai nostri idoli alle nostre?! E
quest’ultime vanno ovviamente modificate perché sarebbe un sacrilegio lasciarne
così scarne…non sia mai! E quale altro motivo ci serve per imparare ad usare dei
semplici e, talvolta,
demenziali
programmi di image editing online? Beh, questo lo possiamo fare ma leggere
qualche condizione prima di iscriversi in un sito o da qualunque altra parte è
assolutamente fuori questione, non sia mai che leggendo, magari semplicemente
nel web e non nelle condizioni, troviamo delle notizie che ci fanno frenare e
pensare…”ma, me ne pentirò?”
Sapete, ci si rimane un po’ di stucco quando si scopre che
un account non verrà mai cancellato, o meglio, non si potrà mai più cancellare,
perché è così, e poi cercando si scopre perché è per soldi…ma questa sembra
proprio essere la società che si va formando, una società in cui si da (quasi)
tutto per scontato.
E cosa possiamo fare per non andare a cercare i rischi,
senza smettere di utilizzare internet?
Sicuramente una cosa con cui iniziare è cambiare spesso le password di accesso alle risorse condivise, se non
altro, qualche cracker venuto a conoscenza del nostro indirizzo IP che vuole
approfittarsene farà più fatica… Ovviamente tutte le password che si creano
dovranno essere di almeno 8 caratteri tra lettere, numeri e segni.
Altra cosa da fare è stare
attenti in che siti e programmi si va a finire. Vi sono infatti dei programmi
che “ospitano” backdoor che fanno da tramite per l’esportazione di informazioni
dal computer che li ospita.
Impostare il broswer, affinché
sia capace di avvertire prima di avviare o scaricare dei programmi.
Una cosa più che importante è stare attenti alla posta che
non ci sembra “affidabile”. La posta sospetta infatti può contenere backdoor
e/o virus, quindi attenzione! Leggiamo solo la posta che arriva dalle persone a
cui abbiamo dato il nostro indirizzo email. E soprattutto…non rispondiamo mai “unsubscribe” quando si riceve posta indesiderata dai
vari siti pornografici !!!
I backdoors non sono sempre
virus, quindi anche con un efficace antivirus sarà difficile scovarli.
Infine, ma non per importanza, attenzione con chi si parla,
attenzione con chi ci si scambia email e a cosa ci si scrive nelle mail, e non
solo per le intercettazioni ma anche perché non si sa mai quanto il
destinatario possa avere cura delle informazioni che arrivano…in
effetti…l’ultima cosa da fare è quella di scambiare informazioni personali e
dettagli di account tramite email, sms, mms, telefonate ecc…se proprio vi è il
bisogno di farlo…beh, che lo si faccia a voce!
Se per caso scrivessimo su google “sicurezza”, tra
i tanti risultati di ricerca ( ben 42.400.000 risultati in 0,07 secondi) verrà
fuori anche la sicurezza su internet e perché non documentarci un po’? Noi, a quanto pare, lo abbiamo fatto e non è
sicuramente stata una perdita di tempo. Se non altro i nostri genitori saranno
sicuramente più tranquilli visto che abbiamo acquisito maggiore consapevolezza.
Classe I A