Il bullismo è un fenomeno diffuso nelle scuole. I bulli sono
ragazzi che sadicamente e per noia(soprattutto)si divertono a fare
violenze su alcuni ragazzi considerati “deboli”. Il bullismo è diventato
famoso negli anni ottanta. Il bullismo si differenzia dalla prepotenza
e dalla generica violenza perché è continuativo e voluto. I bulli
secondo l’opinione degli psicologi,sono persone fragili e incapaci di
vivere relazioni normali. Per esempio hanno bisogno di complici per
organizzare i loro agguati.
Una indagine statistica del 2005
svolta fra più di mille ragazzi distribuiti fra quinta elementare e
terza media ha fatto emergere che il 32% del totale è coinvolto
quotidianamente in episodi di bullismo,il 39% è responsabile di almeno
un episodio di bullismo alla settimana e le vittime sono il 52%.
L’indagine(i dati provengono dal libro di testo di antologia di prima media)prosegue:le vittime subiscono;
1 posto:prese in giro col 70,86%
2 posto:offese e insulti col 49,29%
3 posto:scherzi pesanti col 29,53%
4 posto:esclusioni dalle compagnie col 26,83%
5 posto:minacce col 25,8%
6 posto:aggressioni fisiche col 24,01%
7 posto:furti di scarso valore col 22,59%
8 posto:furti importanti col 11,3%
9 e ultimo posto:estorsioni di denaro col 9,11%
I bulli,sempre secondo,l’indagine,colpiscono
1 posto:in classe col 28,84%
2 posto:fra casa e scuola col 21,44%
3 posto:nei corridoi col 15,99%
4 posto:nello spogliatoio col 14,36%
5 posto:in cortile col 7,77%
6 e ultimo posto:in bagno col 1,60%
I compagni-testimoni dicono:
1 posto:fanno finta di niente col 45,25%
2 posto:fanno il tifo per il bullo col 41,58%
3 posto:cercano di aiutare il più debole col 16,09%
4 posto:escludono la vittima col 15,29%
5 posto:isolano il bullo col 8,01%
6 e ultimo posto:sono spaventati col 4,44%
Il bullismo quindi deve essere isolato e i ragazzi colpiti da questo fenomeno devono farsi aiutare.
Leonardo Servidio
2^ C
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