“Fai doppio click sull’icona con il teschio“
Queste erano le parole di Gibson mentre ragionava su come fare per aprire il collegamento ad Internet.
Mentre pensava, davanti a lui apparve una cartella con il mittente anonimo.
Gibson
era preoccupato perché la sua famiglia era in Inghilterra mentre lui si
era spostato momentaneamente in Francia per motivi lavorativi ed
economici.
L’uomo cercava disperatamente di aprire l’e-mail,
mentre senza il click e l’ordine di nessuno apparve un messaggio di
multimedia e contemporaneamente si riprodusse un video con una persona
mascherata che con un sorriso malizioso diceva le seguenti parole:
“Tu
non potrai fare niente per cambiare il destino della tua famiglia…
Moriranno tutti! E se non la smetti di fare quello che stai facendo, ti
seppelliremo assieme a tutti i tuoi parenti!“.
Gibson, preoccupatissimo, si ritirò dai suoi impegni lavorativi e iniziò frettolosamente a correre con la
sua macchina in aeroporto; chiamò la polizia che avvisò tutte le pattuglie della città di Londra .
Arrivato
alla meta, davanti casa vide centinaia di pattuglie della polizia;
aveva il cuore che batteva a mille, quando vide per terra tutti i suoi
parenti, morti in modo violento; accanto ai corpi delle pistole.
Scoppiò a terra piangendo disperatamente e ad un certo punto divenne tutto più chiaro.
Gibson lavorava per un’azienda di armi per lo sport di tiro al piattello.
Come suo maggiore concorrente aveva un cinese.
Il
protagonista del video, che uno sconosciuto gli aveva inviato, era
mascherato dal naso in giù, ma gli occhi si vedevano perfettamente:
l’inglese poteva benissimo dire che fossero a mandorla, come
effettivamente sono quelli dei cinesi, oltretutto la cosa che lo fece
maggiormente avvicinare alla soluzione era la voce molto spigolosa e
quasi sicuramente straniera.
Le armi con cui i suoi parenti erano
stati uccisi stavano a simboleggiare il lavoro del cinese e non ci
voleva un genio per interpretare un indizio così elementare.
Gibson
si inginocchiò, pregò e promise a tutta la famiglia che avrebbe fatto
giustizia con la stessa arma che l’assassino aveva usato contro di loro.
Tornò a casa, accese il suo Pc: sullo schermo l’icona mortale imperava.
Oramai la decisione era stata presa e non sarebbe sicuramente tornato indietro.
Fu un attimo… tre… due… uno…
DOPPIO CLICK!!!!!
Filippo
2^ C
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